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  • Maurizio Cattelan, le dimissioni del Papa e la pioggia di meteoriti in Russia

    febbraio 21, 2013 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Eventi |

    [like url=http://linfacomunicazione.com/?p=488 action=like layout=standard]Cattelan profeta o visionario?
    Il Papa protagonista dell’opera di Cattelan è l’ormai defunto Wojtyla…
    Attori a parte, la concomitanza di eventi che hanno occupato le prime pagine dei giornali nei giorni scorsi, sembrano davvero riassunti  nella “Nona Ora” opera datata 2001 del  provocatore Cattelan…

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    La filosofia della 500

    gennaio 16, 2013 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Pubblicità |

    1) Puoi guidare una ’500 del 1970 se non hai fretta…fretta di accenderla, fretta di frenare, fretta di arrivare in un posto, fretta…
    Il mio claim? Think fast, go slowly…

    to be continued…
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    Backstage “I luoghi dell’anima”

    ottobre 11, 2012 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Eventi · Grafica · Pubblicità |

    Dopo un po’ di latitanza dal blog, ecco finalmente il backstage, realizzato dal grande Fabio Miccoli, di quella afosa giornata d’estate in cui abbiamo inaugurato la mostra…ne è valsa la pena!! Voi che dite?

    Per vedere il video cliccate sul link qui sotto:

    I luoghi dell’anima

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    I luoghi dell’anima in masseria

    agosto 5, 2012 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Eventi |

    Si conclude domani la seconda tappa della mostra fotografica “I LUOGHI DELL’ANIMA”, firmata dall’artista siciliano CHARLEY FAZIO e prodotta dall’agenzia Linfa Comunicazione. Dopo il successo riscosso nella città di Ostuni, infatti, la mostra è stata ospitata nel Relais “Le Fabriche” di Maruggio in provincia di Taranto, una masseria seicentesca tra ulivi, terra rossa, acque cristalline e vigneti, un’altra cornice d’eccezione per raccontare le “emozioni” che le fotografie regalano.

    A fare gli onori di casa, Alessia Perrucci, imprenditrice raffinata e “donna del vino” pugliese che, per la serata conclusiva dell’evento offrirà l’aperitivo con una degustazione dei suoi ottimi vini.

    Le fotografie esposte rappresentano una metafora di un percorso interiore legato alle suggestioni inconsce che le fotografie stesse racchiudono, un modo di proiettare al di fuori la bellezza e l’intensità di momenti rubati ad universi lontani o a quotidiani mondi che passano inosservati nella fretta dell’abitudine.

    Ogni luogo fotografato diventa così un nuovo posto dove l’anima sognatrice dell’artista si rifugia per vivere.

    L’idea di scegliere spazi deputati allo svago e al relax (i ristoranti e il chiostro ad Ostuni, il resort a Maruggio) piuttosto che quelli tradizionali come le gallerie significa per l’artista incontrare in maniera diretta il pubblico, fondendosi con i momenti quotidiani vissuti dalla gente.

    Per la serata conclusiva sarà presente l’artista Charley Fazio che racconterà da cosa nascono le sue fotografie. L’aperitivo è previsto per domenica 5 agosto alle ore 19.00 e l’ingresso è libero. Chi volesse fermarsi a gustare una deliziosa cena con vista panoramica sui vigneti della Masseria può prenotare allo 099/9738284. Masseria Le Fabriche – Strada Provinciale Maruggio-Taranto  74020 Maruggio (TA)

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    “I luoghi dell’anima” mostra fotografica di Charley Fazio

    giugno 12, 2012 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Eventi |

    Introspettiva fotografica in 35 scatti d’autore

    Trentacinque fotografie, un percorso itinerante per ammirarle e un unico filo conduttore: le emozioni.

    Ostuni, cuore pulsante della provincia di Brindisi e meta molto apprezzata dal turismo internazionale ospiterà la mostra fotografica “I Luoghi dell’Anima”, firmata dall’artista siciliano Charley Fazio, già noto ai cultori della materia per la preziosa arte di cui sono intessuti i suoi lavori e per la capacità di “dipingere” con maestria tutto ciò che si trova davanti al suo obiettivo.

    La mostra, organizzata dall’agenzia Linfa Comunicazione in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Ostuni con la partecipazione straordinaria del cantautore Bungaro.

    L’esposizione fotografica avrà una formula dinamica: le fotografie potranno essere ammirate seguendo un percorso tematico all’interno di sette ristoranti di particolare ricercatezza e raffinatezza del centro storico della Città bianca: Casa San Giacomo, Il solito posto, La taverna della gelosia, Bellavista,Osteria del tempo perso, Cafè Riccardo, Porta Nuova.

    Il contenitore della maggior parte delle foto della mostra sarà il Chiostro di San Francesco in Piazza Libertà, centro pulsante della città.

    L’itinerario fotografico rappresenta una metafora di un percorso interiore legato alle suggestioni inconsce che le fotografie stesse racchiudono. Un modo in cui l’autore rappresenta il suo singolare punto di vista, portando alla luce dettagli invisibili a sguardi disattenti. Un modo di proiettare al di fuori la bellezza e l’intensità di momenti rubati ad universi lontani o a quotidiani mondi che passano inosservati nella fretta dell’abitudine.

    Ogni luogo fotografato diventa così un nuovo posto dove l’anima sognatrice dell’artista si rifugia per vivere.

    L’idea di scegliere spazi deputati allo svago piuttosto che quelli tradizionali come le gallerie significa per l’artista incontrare in maniera diretta il pubblico, fondendosi con i momenti quotidiani vissuti dalla gente, approdando in luoghi di svago dove l’arte diviene strumento di socializzazione.

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    DONNE DEL VINO…CONTROVENTO

    aprile 4, 2012 | Posted By: | Eventi |

    di Sara Macchitella

     

    Non è solo l’amore per la propria terra o il possesso di tenerla stretta a sé. Ma è ribellarsi alla mala politica, a quella corrente anti imprenditoriale che di un terreno agricolo vuol farne tappezzeria fotovoltaica oppure eolica, uccidendo ogni ipotesi di sviluppo produttivo e turistico.

    Alessia Perrucci è una imprenditrice che da anni lotta per evitare lo scempio di un parco eolico, fatto di 30 gigantesche pale, che deturperebbe in modo irrimediabile il meraviglioso paesaggio della sua terra. Il legame con ciò che la circonda l’ha portata a far rinascere a Maruggio (Taranto) una Masseria, a rinominarla con il suo nome d’origine Le Fabriche, a darle un’identità fatta di sacrifici immensi, altrettanto quanto le soddisfazioni raccolte da chi ha avuto modo di conoscerla.

    Maruggio respira il mare ionico e affonda le radici nel vitigno Primitivo. Quel rosso corposo, sanguigno che stordisce e rende felici.

    Come felice è stato per lei dedicargli la vita. Scarpette appese al chiodo (perché da piccola sognava la danza) da alcuni anni riversa pazienza e tenacia nella viticoltura e nella ricettività.

    Rappresenta le donne del vino pugliesi in qualità di delegata regionale della Puglia.

    Con le Donne del Vino ospiterà giovedì 5 Aprile 2012 alle 18.30 nella meravigliosa cornice della Masseria Le Fabriche, Antonello Caporale, giornalista di Repubblica, autore del libro “Controvento, il tesoro che il sud non sa di avere”.

    Il libro racconta in modo emotivamente toccante le storie tre regioni del sud dove i protagonisti (veri) hanno saputo reagire a chi ha tentato di saccheggiare il paesaggio, non comprendendo ipotesi di sviluppo alternativo. Tra questi protagonisti c’è Alessia della Masseria Le Fabriche.

    Alcuni passi tratti dal libro del giornalista Caporale: “La sua masseria era rovinata dal tempo e dalle piogge. Come la vigna. Secondo lei non c’è vino più buono del primitivo di Manduria. E’ un vino rosso robusto. Quando lo bevi ti sazia e ti stordisce un po’. Ti rende felice. Alessia sa che un paesaggio è fatto di tante cose messe insieme dal tempo. Il sole a Maruggio c’è sempre stato. Anche il mare. Poi sono venuti gli ulivi. E la vigna. Poi si è aggiunta la masseria. Se sali le scalinate, vedi gli ulivi, la vigna e il mare. E li vedi quasi come un’unica distesa. Ti giri, ti metti di fianco e vedi gli ulivi, la vigna e il mare”

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  • Giovani Leoni 2012

    marzo 28, 2012 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Grafica · Pubblicità |

    Anche quest’anno il premio Sipra e Art Directors Club Italiano ha selezionato dal mondo della pubblicità italiana i giovani più promettenti della creatività, del marketing e del media planning, per rappresentare l’Italia  a Cannes alla Young Lions Competition che si svolge a Cannes nell’ambito dell’International Festival of Creativity.

    I vincitori della sezione affissioni e stampa sono Federica Facchini e Luca Pedrani. Anche se criticati (come spesso succede per invidia) di plagio e per mancata originalità,  a noi piacciono molto e agli invidiosi diciamo che tutto è stato già fatto e già detto ma per il principio di Antoine de Lavoisier “Nulla si creanulla si distruggetutto si trasforma”. In bocca al lupo ragazzi!

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    Auguri per la “Festa del papà” da Durex

    marzo 19, 2012 | Posted By: | Pubblicità |

    Chi produce preservativi può fare gli auguri alla Festa del papà? Durex lo fa e anche molto bene!!

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    Color like no other

    marzo 3, 2012 | Posted By: | Pubblicità |

    Lo spot in questione è ormai datato ma brilla sempre per originalità e impatto visivo. 250.000 palline di gomma colorate (reali, non realizzate al computer) rimbalzano lungo una strada di San Francisco. L’idea è stata portata in vita dal regista Nicolai Fuglsig con l’aiuto di Barry Conner guru degli effetti speciali. Girare lo spot è stata una vera impresa ma il risultato è davvero emozionante. Complice la colonna sonora “Heartbeats”, canzone scritta dal duo svedese The Knife e interpretato da José González.

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    Libro illeggibile MN4, Edizioni Corraini, Mantova 1994

    marzo 1, 2012 | Posted By: | Arte · Comunicazione · Grafica · Pubblicità |

    « Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. »
    (Bruno Munari, Verbale scritto, 1992)

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    Per tutti i creativi

    marzo 1, 2012 | Posted By: | Comunicazione · Grafica |

    Il discorso del conduttore radiofonico  di Public Radio International Ira Glass, ha ispirato questo video di David Shiyang Liu creato con Illustrator e After Effects per il “30 Days Of Creativity”, evento che si svolge a Giugno e che invita gli utenti a creare qualsiasi cosa e a proporre una nuova idea ogni giorno per 30 giorni.  Un divertente discorso che sottolinea l’importanza dell’impegno e della perseveranza in ogni lavoro che richieda fantasia e innovazione.

     

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    Un altro modo di comunicare, geniale

    febbraio 21, 2012 | Posted By: | Comunicazione |

    A un certo punto della mia vita mi sono detto: non sono nato per disegnare i guantini a Michael Jackson, o non mi interessa disegnare orologini per la Philip Watch o non mi interessa entrare nella moda. 

    Quello che mi interessa è comunicare, comunicare in un certo modo. Io sono abituato a tutto, sono abbastanza sui generis perché di gratificazioni ne ho avute moltissime quando ero giovane, quindi il presenzialismo, essere sempre presente alle manifestazioni oppure promuoverle in assoluto, non mi interessava prima, oggi mi interessa meno che mai. Io sono alla ricerca contìnua di motivi validi per comunicare qualcosa, per continuare a raccontare favole. (…) Oggi ho capito che non mi interessa il presenzialismo (dove praticamente non me ne viene in tasca niente, nel cuore tantomeno); non mi va di lavorare saltuariamente per la pubblicità o come grafico avendo a che fare con gente di merda; cose che mi sembrava dovessero in qualche modo contribuire al successo generale del mio lavoro. Adesso che sto a casa dormendo fino alle 11 di mattina, avendo cani, mangiando, facendo una vita tra scarpone militare e pantofola, divertendomi con la natura, sto molto meglio.

    Voglio stare tranquillo ancora per un po’. Vorrei evitare il più possìbile di lavorare per poter fare il più possibile quello che mi pare. È anche giusto prendere la propria attività come un vero e proprio lavoro, impegnarsi, faticare, sudare, prendere spunto da questa o quella lettura per combinare un’ipotesi di storia soddisfacente che piaccia sia fare che leggere. Ma personalmente di tutta questa macchinosità mi stanca solo l’idea. Non voglio pensare: questa storia mi piace, può funzionare. 

    Il concetto non mi passa neanche per l’anticamera del cervello. Piuttosto preferisco essere libero, essere definito inaffidabile. Anzi voglio rimarcare la mia assoluta inaffidabilità.


    A. Pazienza da Il plesso solare e la tecnica del fumetto

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  • I comandamenti del pubblicitario secondo Bill Bernbach 1911-1982

    febbraio 21, 2012 | Posted By: | Comunicazione |

     

    1. La verità non è verità fin quando la gente non ti crede; e la gente non può crederti se non ti sta ascoltando; e non ti ascolterà mai se non sarai interessante. E non sarai mai interessante se non dirai le cose in modo fresco, intelligente e fantasioso.

    2. In comunicazione, la familiarità genera apatia.

    3. Sii provocatorio. Ma assicurati che gli stimoli nascano dal prodotto stesso. NON E’ GIUSTO mettere in un annuncio un uomo a testa in giù solo per attirare l’attenzione. E’ GIUSTO mettere un uomo a testa in giù per dimostrare che il prodotto impedisce alle cose di cadergli dalle tasche.

    4. Il nostro lavoro consiste nello sconfiggere quel tipo di abilità che mette in luce noi stessi invece del prodotto. Il nostro lavoro consiste nel semplificare, nell’eliminare ciò che non è pertinente, nello strappar via le erbacce che soffocano il messaggio del prodotto.

    5. Posso mettere su una pagina l’immagine di un uomo che piange, ed è soltanto l’immagine di un uomo che piange. Oppure posso mettere la stessa immagine in modo che faccia venire da piangere. La differenza sta nell’abilità creativa: quella cosa intangibile di cui il mondo degli affari diffida.

    6. Se prendi posizione nei confronti di qualcosa, troverai sempre chi è con te e chi è contro di te. Se non prendi posizione su nulla, non avrai nessuno contro ma neanche nessuno con te.

    7. Usa per lavorare il linguaggio che usi per vivere.

    8. Adatta la tecnica all’idea, non l’idea alla tecnica.

    9. Non fare perdere tempo a chi ti legge.

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